1. SCUOLA

Abbiamo la profonda convinzione che l’unica occasione vera che abbiamo per scrivere un futuromigliore è mettere la scuola al centro. L’anno scolastico che sta per partire è stato definito “l’anno zero dell’istruzione” e va affrontato sapendo che la scuola ha una funzione fondamentale per la costruzione di una nuova idea di società e socialità, che vogliamo tutelare e valorizzare in ogni ambito e per tutti.
La priorità è quella di garantire, per tutti i cicli di scuola, una didattica in presenza e in sicurezzaper gli alunni, il personale scolastico e le famiglie. Questo non per mera scelta logistica, ma perché crediamo nella scuola come spazio di incontro, crescita, confronto e condivisione, elementi fondamentali per la formazione dei cittadini di domani.
Per affrontare questa sfi da, sarà fondamentale un lavoro sinergico che coinvolga tutti i soggetti coinvolti, avviando un tavolo di confronto che faccia dialogare istituzioni amministrative e scolastiche con tutte le realtà associative che gravitano intorno al sistema della scuola, anche per sviluppare una nuova consapevolezza civica e ambientale, promuovendo progetti di educazione alla cittadinanza e alle differenze.
La scuola pubblica, statale e paritaria, ognuna con le sue peculiarità e punti di forza, sarà al centro della nostra attenzione; allo stesso tempo vogliamo sviluppare la nostra città come un luogo dove formarsi a ogni età della vita, partendo dall’asilo nido fi no alla formazione universitaria e post-universitaria, in dialogo e collegamento costante con il mondo del lavoro, valorizzando anche le eccellenze produttive presenti sul nostro territorio.

ALCUNE PROPOSTE:

  • Azzeramento strutturale delle liste di attesa all’asilo nido, e una ulteriore riduzione delle rette, in maniera proporzionale al reddito, per fare in modo che tutti possano scegliere l’asilo nido per i propri fi gli a un costo ragionevole.
  • Acquisizione di nuovi spazi da dedicare alle attività formative ed educative sia per l’anno scolastico attuale sia per il prossimo quinquennio.
  • Raddoppiare le risorse per il pre e post orario per gli istituti comprensivi, pubblici e privati, per il prossimo anno scolastico per fronteggiare l’emergenza Covid.
  • Riportare i pediatri negli istituti scolastici, in sinergia con ASL, per garantire una presenza continua durante l’apertura delle scuole organizzando un punto sanitario preferenziale e diretto per studenti con problematiche diagnosticate.
  • Costruire una proposta educativa extrascolastica concertata, larga e inclusiva che nasca dal coinvolgimento delle scuole, dell’università per adulti, del mondo associazionistico faentino, delle parrocchie, degli ex docenti e che aiuti le famiglie nella gestione dei bambini e dei ragazzi.
  • Una proposta rivolta soprattutto ai genitori che lavorano e faticano a seguire i fi gli al pomeriggio, che aiuti ad avere una migliore conciliazione dei tempi di vita, di scuola e di lavoro delle famiglie, in particolare delle donne.
  • Istituire un tavolo permanente di confronto che coinvolga il Comune, le scuole, i rappresentanti degli studenti, dei genitori e tutte le associazioni che gravitano intorno alla scuola per delineare insieme linee di sviluppo e azioni concrete per migliorare la qualità della proposta educativa, scolastica ed extrascolastica, della nostra città e che aiuti le scuole a partecipare con tempestività e collaborazione ai tanti bandi che le riguardano.
  • Promozione di un utilizzo consapevole e mirato delle nuove tecnologie all’interno del sistema scolastico, a supporto della didattica in presenza, anche attraverso appositi interventi finalizzati a garantire parità di accesso alle scuole ed agli studenti.
  • Sviluppo e valorizzazione di un catalogo di offerte formative, frutto di una progettualità condivisa con le scuole, con opportunità di formazione in vari ambiti, tra cui alimentazione, ambiente, affettività, creatività, multiculturalità, sport, cittadinanza.
  • Promuovere l’orientamento e la consapevolezza dei ragazzi sui percorsi scolastici, anche attraverso collegamenti diretti tra studenti di diversi cicli scolastici.
  • Stimolo dell’incontro fra domanda e offerta nel mondo del lavoro, proponendo una maggiore valorizzazione di percorsi di istruzione professionale e istruzione tecnica-superiore, affiancandone nuovi a quelli eccellenti già presenti dedicati alla ceramica, orientati anche alle fi liere metalmeccaniche – e non solo – presenti del nostro territorio.
  • Consolidamento del Corso di Laurea in Infermieristica, portandolo a collaborare con le diverse proposte universitarie tematiche della Romagna.
  • Continuare a rafforzare la presenza a Faenza dell’ISIA (Istituto Superiore per le industrie Artistiche), scuola pubblica di alta formazione a livello universitario che, da oltre 30 anni, forma giovani italiani e stranieri nel campo dello studio, della ricerca e progettazione, della comunicazione, della sperimentazione di nuovi materiali e applicazione dei sistemi di economia circolare, in collaborazione con il CNR ed aziende di rilevanza nazionale ed internazionale.
  • Sostegno a Scuola Comunale di Musica Giuseppe Sarti, Scuola Comunale di Disegno Tommaso Minardi, Scuola di Arti, Mestieri Angelo Pescarini e rete AECA (quest’ultima attiva sul territorio provinciale) che rappresentano un laboratorio fondamentale di avvicinamento e preparazione a percorsi professionali nell’ambito delle industrie culturali e creative.
  • Potenziamento dei servizi anche educativi della Ludoteca, in particolare dei laboratori pomeridiani e nei periodi di sospensione dell’attività scolastica.
  • Ampliamento dell’offerta di centri ricreativi, che sono parte dell’ampia proposta di connessione fra scuola e lavoro che signifi ca innanzitutto sostegno alle famiglie, sostegno alla natalità e attenzione alla maternità.