10. LE SICUREZZE

Il presidio del territorio, dei quartieri e di tutte le aree della città è un elemento fondamentale per dare serenità e senso di sicurezza ai cittadini, che hanno il diritto di muoversi in piena tranquillità nell’intera città e frequentare senza paure gli spazi pubblici.
La sicurezza incide profondamente sulla qualità della vita: riguarda tutti i cittadini e interessa ambiti di intervento eterogenei, per questo deve essere affrontato con un approccio trasversale e soprattutto con un grande lavoro di squadra, con una progettualità integrata tra Forze di Polizia, servizi sociali, associazionismo e parrocchie, perché una comunità più coesa è una comunità più sicura.
In primo luogo vanno ripensati e presidiati i luoghi più critici, in modo tale da renderli frequentati e vitali, e quindi, creare un deterrente naturale, anche attraverso la ristrutturazione di edifi ci pubblici, la viabilità o la concessione di aree pubbliche.
Vanno inoltre proseguite e migliorate le azioni intraprese negli ultimi anni (telecamere, lettura targhe, coinvolgimento della cittadinanza attiva e del volontariato), anche attraverso l’uso della tecnologia e il coordinamento di progetti di rigenerazione urbana. Ogni piano di intervento andrà progettato in base alle specifi cità del territorio: centro, frazioni, borghi, campagne.

ALCUNE PROPOSTE

  • Recupero funzionale di complessi immobiliari attualmente abbandonati o comunque non correttamente fruiti attraverso la loro ristrutturazione e l’avvio di attività che ne incentivino l’utilizzo da parte dell’amministrazione, delle scuole, della cittadinanza attiva e del volontariato.
  • Predisporre un piano di Sicurezza Urbana Integrata fra le Forze di Polizia e tutti i soggetti privati impegnati nei servizi di sicurezza e vigilanza.
  • Installazioni di nuove telecamere nei punti critici della città con l’introduzione di “telecamere intelligenti di nuove generazione” che possano fornire dati più evoluti sui quali costruire politiche di prevenzione.
  • Rafforzamento dei “varchi” che consentono di mettere in rete le informazioni su transiti pericolosi a Faenza con il sistema di sicurezza nazionale.
  • Potenziare il coinvolgimento attivo della cittadinanza, aspetto decisivo come dimostrano le esperienze già in atto (FaTamTam e Assistenti Civici) che dovranno essere maggiormente diffuse.