13. SPORT, ASSOCIAZIONISMO E COMUNITÀ APERTA

Lo sport è un elemento essenziale per la crescita di una comunità forte e sana, che cresce con valori e regole, che è disposta a mettersi in gioco. Faenza ha una lunga tradizione sportiva e la fortuna di poter mettere in campo una grande offerta, grazie alle persone che si dedicano a queste realtà fatte di impegno e passione. Lo sport, inoltre, porta economia e occupazione sul territorio, mette al centro tematiche sociali come inclusione e maggiore attenzione alla disabilità, crea sinergie virtuose con le eccellenze del territorio (arte, eventi, musei ed enogastronomia) e nuove opportunità di turismo, contribuendo in maniera positiva alla attrattività del territorio.
Apriremo un nuovo confronto con tutte le realtà sportive del territorio, per avere subito la piena ripartenza delle attività sportive post Covid-19 – una priorità – e per coordinare e pianificare gli sviluppi futuri.
È indispensabile assicurare la disponibilità di spazi: ad esempio realizzando una nuova palestra per l’attività dei nostri ragazzi, curando allo stesso tempo la manutenzione e l’adeguamento degli impianti esistenti, riqualifi cando e adeguando sull’intero territorio faentino l’offerta di impiantistica sportiva, perché tutte le discipline sportive possano svolgere la propria attività e allenarsi in con-
testi regolari e corretti.
Parallelamente a questa priorità, abbiamo la volontà di ricercare risorse economiche per sostenere le società sportive.
Le associazioni, le comunità parrocchiali e il volontariato hanno sempre svolto un importante valore sociale a Faenza. Dobbiamo mantenere vivo il rapporto tra associazionismo e amministrazione, attraverso un confronto costante e aperto sulle tematiche da affrontare, per riuscire da un lato a dare risposta ai bisogni emergenti in modo efficace e coordinato, dall’altro a dare pieno riconoscimento al grande valore sociale espresso dal volontariato.

ALCUNE PROPOSTE

  • Palestre: costruzione di un piano in tre tappe per offrire ai nostri ragazzi maggiori opportunità sportive e avere orari di allenamento più ragionevoli. La prima tappa sarà la trasformazione in palestra dell’attuale campo delle scuole medie Lanzoni con una tensostruttura permanente.
  • Nel corso del mandato, ristruttureremo poi la Cavallerizza, incidendo anche sulla situazione di sicurezza della zona, e costruiremo, come terzo step di questa programmazione, una nuova palestra.
  • Ristrutturazione dello Stadio Comunale Bruno Neri per renderlo più effi ciente e accogliente rispetto ai diversi tipi di manifestazioni, sportive e non solo.
  • Le società vanno affi ancate nell’attività di comunicazione, per questo si stimolerà la creazione di un portale ad hoc dedicato allo sport faentino, per poter presentare i valori, le storie e le realtà delle società e del territorio, facendo una sorta di guida in grado di aiutare i cittadini nella scelta migliore dello sport.
  • Attivare un servizio civile sportivo, creando dei progetti ad hoc, sul modello dell’alternanza scuola-lavoro o del già consolidato ‘Lavori in Unione’, coinvolgendo così anche i più giovani nei vari ambiti della società, non prettamente agonistici.
  • Implementare l’area del parco Punta degli Orti (ora Lombardi), che rappresenta uno dei punti più sfruttati e amati dai cittadini, per fare attività sportiva all’aperto. Per fare questo è necessario implementare l’offerta dei servizi e aumentarne la fruibilità: punti luce, servizi igienici e servizi bus.
  • Valorizzare le potenzialità della prima collina faentina, ad esempio la zona di Castel Raniero-Olmatello per lo sviluppo degli sport outdoor a contatto con la natura come corsa, trail running, trekking e bicicletta. Proseguire l’impegno per riportare alla fruizione pubblica l’immobile della Colonia: la necessità di grandi investimenti economici e la visibilità del fabbricato suggeriscono di sperimentare modalità nuove per finanziare la riqualificazione dell’immobile a scopi sociali e culturali.
  • Palazzo delle Esposizioni: trasformare l’attuale spazio espositivo in uno spazio polifunzionale, che possa svolgere una funzione di hub sociale, stimolando la capacità di collaborazione tra la rete associazionistica della nostra città.
  • Intervenire sul grande complesso delle ex Scuole Medie “Cova”, poi Scuola Comunale di Musica, recuperandone la struttura sviluppando un progetto che tenga conto dei bisogni che la città esprime in termini di luoghi di aggregazione per giovani e per diverse fasce d’età, sia sotto il profilo culturale che delle opportunità formative.