2. TERRITORIO E AMBIENTE

Consapevoli che il primo bene pubblico di una comunità è il territorio stesso in cui è insediata, vogliamo superare con nuovi paradigmi i non più attuali modelli della vecchia urbanistica, garan tendo così un migliore sviluppo del territorio, coinvolgendo in questo percorso la partecipazione di tutta la comunità.
Va superata l’occasionalità di azioni e proposte facendo diventare la questione ambientale una visione prioritaria e trasversale che coinvolga tutti gli ambiti della società, come la mobilità, la pianificazione territoriale, le riconversioni, le energie rinnovabili, la riduzione e la gestione dei rifi uti, la qualità dell’aria, dell’acqua, lo sviluppo produttivo, la cura dei parchi e del verde e la promozione
della cultura dell’ambiente.
Da questo cambio di paradigma vogliamo sviluppare una città a misura delle persone che la abitano e la vivono, che della sostenibilità, delle azioni e delle scelte faccia un motivo di vanto per essere accogliente e anche attrattiva. La nostra Città si distingue per avere un patrimonio verde che vogliamo ulteriormente valorizzare. I parchi, i viali, gli spazi aperti sono un bene della nostra città e concorrono alla qualità della nostra vita, alla sua bellezza e salute.
L’attenzione all’ambiente non va in confl itto con lo sviluppo dell’economia, anzi, ora più che mai deve essere un valido impulso per lo sviluppo. La riconversione, la ristrutturazione, gli investimenti sulle energie rinnovabili sono aspetti capaci di attrarre interessanti insediamenti, dando così una possibilità di sviluppo economico e sociale. L’emergenza climatica e la particolare attenzione a questi aspetti mostrano che non è più rimandabile la creazione di progetti partecipati e condivisi.
Centrale per raggiungere questo obiettivo è quindi la defi nizione del Piano Urbanistico Generale (PUG), per il quale vanno avviate le procedure e i percorsi partecipativi per la sua defi nizione entroil 2021, e che deve essere la sede per il disegno del centro abitato e del territorio del futuro. Al suo interno vanno indicate le linee per una riqualifi cazione urbana (dal punto di vista sociale, energe-
tico, sismico, etc.), per porre fi ne al consumo di suolo – secondo i principi della legge urbanistica regionale – e per razionalizzare la mobilità urbana e la qualità ecologica e ambientale.
Sulla gestione del ciclo dei rifi uti è necessario un impegno specifi co che consenta di migliorare ancora i risultati raggiunti ad oggi rispetto agli obiettivi di riduzione dei rifi uti urbani, della raccolta differenziata, al fi ne del riciclo delle materie, previsti dalla Legge Regionale del 2016.

ALCUNE PROPOSTE:

  • Programmare in modo dettagliato un piano di riqualifi cazione urbana e territoriale, che ponga fine al consumo di suolo e ne preveda la messa in sicurezza.
  • Nell’ambito delle azioni che saranno defi nite dal nuovo Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Cima (PAESC), impegno alla riduzione del 60% delle emissioni di CO2 entro il 2025.
  • Nell’ambito delle azioni di effi cientamento energetico di tutti gli immobili, impegno a intervenire nel complesso gli edifi ci di proprietà pubblica a partire da tutte le scuole della nostra città.
  • Raggiungere su tutta la città indici di raccolta differenziata pari all’80%, incrementando le iniziative di promozione per la riduzione della produzione di rifi uti, il riciclaggio e il riuso di materiali e oggetti ancora riutilizzabili, anche attraverso l’introduzione della TARIP, la tariffa puntuale che ridurrà i costi per i cittadini più virtuosi nella raccolta differenziata.
  • Un’azione positiva per il contrasto dei cambiamenti climatici è certamente quella della piantumazione/forestazione: anche Faenza deve dare il proprio contributo in questa direzione. È necessario pertanto curare il verde esistente e piantare nuovi alberi per diminuire il calore della città e contenere, conseguentemente, il consumo di energia che da essa ne deriva.
  • Impegno dell’Amministrazione a defi nire un piano e un regolamento per il verde pubblico e privato e la sua corretta manutenzione, individuando le aree dove collocare nuove piantumazioni.
  • In quest’ambito continuare il percorso di coinvolgimento dei cittadini per realizzazione e la cura delle aree verdi, con la partecipazione dei quartieri e dell’associazionismo.
  • Sviluppare i percorsi verdi che si articolano sugli argini dei fi umi Lamone, Marzeno e del Canale Naviglio, implementandone anche la connessione attraverso percorsi ciclopedonali.
  • Pianifi care e monitorare interventi di sistemazione degli spazi pubblici (strade, edifici, parchi e corsi d’acqua) con specifi che quote di risorse nel piano degli investimenti e defi nire nuovi accordi con tutti i soggetti deputati e competenti per materia (gestore dell’affi damento del servizio, Consorzio di bonifica, autorità di bacino, Gev e associazioni di volontari) per aumentare il livello di pulizia della città e delle altre aree comunali.
  • A livello locale occorre un cambiamento per dare nuovo impulso al piano già avviato del PAES (ora PAESC, Piano di Azione per Energia Sostenibile e il Clima) e potenziare il gruppo di lavoro.
  • Proseguire con le politiche di riduzione dei consumi fi nanziando interventi sulle strutture pubbliche e incentivando gli interventi privati (nell’edilizia, nella mobilità, nelle attività produttive).
  • Attivare un monitoraggio costante dell’incidenza dei tumori, per tipologia e geolocalizzato, per individuare e contrastare eventuali criticità in modo tempestivo e mirato.
  • Definire con maggior dettaglio un “piano antenne” per far prevalere criteri di cautela per la salute, attraverso l’aggiornamento della regolamentazione per l’installazione di ripetitori telefonici e impianti radio, privilegiando quelli a bassa potenza.
  • Curare il rapporto con i soggetti che a vario titolo sono preposti alla tutela dell’ambiente (Arpae, Noe, Gev, Ausl), in modo da permettere agli uffi ci comunali di redigere un rendiconto periodico delle attività di monitoraggio ambientale sul territorio comunale e alla prevenzione del dissesto idro geologico.