4. SVILUPPO ECONOMICO E LAVORO

Il nostro tessuto produttivo, le nostre imprese e il livello di occupazione che garantiscono sono la base per lo sviluppo e lo slancio di Faenza. Il Sindaco e l’Amministrazione saranno al fi anco e al servizio delle imprese, dei loro progetti e della loro crescita, portando soluzioni di sburocratizzazione e semplifi cazione, intercettando fi nanziamenti e investitori e agendo anche al di fuori delle
proprie specifi che competenze e ambiti di azione.
Con tutte le modalità utili e con strumenti nuovi si dovrà supportare il tessuto economico faentino sostenendo l’occupazione e le imprese presenti sul territorio. “Un nuovo inizio” signifi ca anche non limitarsi alla tutela dello stato presente ma iniziare fi n d’ora a progettare il lavoro di domani:
vogliamo infatti mettere in atto misure per attrarre nuovi investimenti, creando le condizioni, anche finanziarie, per incentivare l’insediamento di nuove imprese – in particolare attività innovative ad alto contenuto tecnologico – e l’ampliamento di quelle esistenti, generando così nuova crescita e nuova occupazione.
Grazie alle eccellenze già presenti sul nostro territorio, sia nella ricerca sia nel settore produttivo, possiamo ambire a una dimensione internazionale, sostenendo al contempo le attività economiche a forte vocazione locale. Dobbiamo tutti essere di nuovo consapevoli che Faenza è oggi più che mai in una posizione logistica strategica lungo l’asse della via Emilia, grazie a cui può essere protagonista nello sviluppo di una nuova economia diffusa e integrata con le città limitrofe, che potrà
essere favorita da un sistema di mobilità maggiormente fl essibile e di prossimità.
Per un ecosistema territoriale attrattivo è necessario, al tempo stesso, valorizzare le vocazioni specifi che dei nostri territori, puntando sul massimo di sostenibilità e qualità sociale e ambientale, sviluppando nuove forme di effi cienza energetica e di economia circolare.
Un percorso in linea con il “Nuovo patto per il clima e il lavoro” che la Regione Emilia-Romagna ha annunciato.

ALCUNE PROPOSTE

  • Promozione di una cabina di regia che si occupi di marketing territoriale, semplifi cazione, attività di scouting aziendale, connessione logistica e digitale, con il coinvolgimento di tutti i portatori d’interesse per le varie fi liere produttive. In tale ambito si dovrà immaginare e progettare gli indirizzi del distretto industriale (materiali compositi, automazione 4.0, materiali, ceramica, bio-medico) coniugando impresa, formazione e ricerca.
  • L’edilizia e nuovi cantieri, con l’indotto che ne consegue, rappresentano un motore fondamentale per l’economia locale attraverso interventi volti al recupero del patrimonio immobiliare esistente e all’efficientamento energetico, anche sul modello di esperienze come quelle di Faventia Sales SpA.
  • Promozione del distretto del carbonio faentino: ne potenzieremo le filiere con maggiori interazioni tra mondo della ricerca, dell’università, delle startup e del sistema industriale consolidato, promuovendo azioni che facilitino l’attrattività di nuovi insediamenti produttivi che possano integrare la filiera.
  • Trasformare il nostro tecnopolo e Romagna Tech rendendoli centro di servizio diffuso in grado di costruire progetti condivisi per il sistema industriale e artigianale faentino, a sostegno dei settori e delle filiere già presenti sul nostro territorio, per consolidarne la presenza e supportarne la crescita, facilitando la possibilità di costruire il trasferimento tecnologico tra ricerca e mondo del lavoro e aiutando il territorio ad intercettare risorse regionali, nazionali ed europee.
  • Promozione di attività economiche consortili, senza fini di lucro, a supporto di aziende locali, finalizzate ad abbassare l’impatto ambientale delle attività stesse (p.es. impianto di sterilizzazione vetro per riutilizzo vuoto a rendere) consentendone l’economicità legata a economie di scala singolarmente non raggiungibili.
  • Diffusione di pratiche di diversity management: mai come oggi, in tempi di Covid 19, è importante impegnarsi nella diffusione di pratiche di gestione e valorizzazione delle diversità individuali, al fine di diffondere una cultura del lavoro compatibile con una buona qualità della vita.
  • Costruzione di un distretto energetico che preveda maggiori interazioni tra le aziende che producono energia sul nostro territorio e le altre attività del sistema produttivo, che potranno usufruire di energia “pulita” a prezzi concorrenziali, anche promuovendo interventi di efficienza energetica e la realizzazione di “comunità energetiche”. Porremo attenzione alla riduzione di eventuali impatti per tutte le emissioni, perseguendo con ogni azione il percorso avviato nel 2017 verso il contenimento dell’inquinamento odorigeno presente in città.
  • Realizzazione di una mappatura dei locali sfitti assieme all’istituzione dell’Albo degli immobili resi disponibili per la rigenerazione urbana (previsto dalla legge regionale) e del completamento dell’inventario dei tetti in amianto da rimuovere. A partire da questi dati, promuovere una cooperazione fra pubblico e privato per progetti di trasformazione e rilancio.