5. AGRICOLTURA

Un’attenzione particolare dovrà essere rivolta all’agricoltura, che per Faenza ha un’importanza fondamentale dal punto di vista economico, ma anche sociale e di governo del territorio, su cui si fondano le nostre tante comunità nelle campagne e nelle colline.
Il settore agricolo da tempo sta attraversando una crisi pesantissima, aggravata anche dalle gelate di questa primavera: va ridefi nito il ruolo dell’economia agricola e delle sue fi liere, conferendo nuovo slancio alle colture tradizionali, difendendo e valorizzando la qualità delle nostre produzioni, aumentando la capacità ricettiva e di vendita dei nostri produttori.
Faenza può diventare un esempio virtuoso di come l’agricoltura di qualità, che valorizza i piccoli produttori, può essere un’agricoltura con ricadute positive non solo sull’economia, ma anche sulla salute e sul benessere dei cittadini.
Dobbiamo aiutare il sistema a compiere una transizione verso un’agricoltura sempre più sostenibile, intendendo la sostenibilità nella sua piena accezione: economica, sociale, ambientale, da realizzare anche tramite l’utilizzo di modalità di coltura innovative.
L’innovazione, digitale e non, avrà un ruolo fondamentale in questo processo, e andrà quindi stimolata e diffusa. Per vincere questa sfi da sarà molto importante ridurre la burocrazia e impostare protocolli specifi ci per aiutare i produttori a muoversi in velocità e semplicità di fronte alle innovazioni.

ALCUNE PROPOSTE

  • Favorire il collegamento tra il mondo delle aziende agricole, e delle loro organizzazioni, con la Regione. Quest’ultima infatti è l’ente che più di tutti possiede gli strumenti e le forze per erogare contributi al mondo agricolo. Vivendo, inoltre, un momento di passaggio tra il vecchio e il nuovo PSR (Piano di sviluppo rurale) dovremo giocare un ruolo da protagonisti e mantenere alta l’attenzione sulla destinazione dei prossimi fondi europei.
  • Va rafforzata la delega dell’Assessore competente per il mantenimento dei rapporti con l’Assessorato regionale all’Agricoltura di modo che possa coordinare un tavolo permanente sull’agricoltura assieme alle associazioni di categoria locali.
  • Valorizzazione della frutta di Romagna attraverso la realizzazione di un perimetro territoriale e amministrativo che ne curi il rilancio e la promozione favorendo il coordinamento tra i produttori locali
  • Nella costituzione del PUG e dei nuovi strumenti di pianifi cazione, avere attenzione alle esigenze del mondo agricolo, in relazione alle mutate esigenze delle aziende agricole (ricoveri attrezzi, impianti di difesa attiva).
  • Proseguire e rafforzare le iniziative volte ad accorciare le distanze tra produttore e consumatore, come ad esempio il mercato del contadino, biologico e a chilometri zero.
  • Valutare un meccanismo di sconto sull’Imu per i ristoratori ed esercenti che dimostrino di utilizzare prevalentemente prodotti locali, per creare una sinergia positiva tra i nostri produttori e commercianti, che possa dare sempre maggior valore alle eccellenze del territorio.
  • Sviluppare percorsi di contatto, sinergia e informazione tra le aziende agricole e vitivinicole locali e i ristoranti del territorio, al fi ne che questi diventino vetrine ed ambasciatori delle produzioni locali con i loro frequentatori, turisti e non.
  • Realizzare nel Polo Tecnologico di Tebano una nuova cantina, che possa dare risposta definitiva alle potenzialità di sviluppo dell’università e, anche in collaborazione con le imprese e i centri di ricerca già presenti sul territorio, sviluppare la ricerca e l’innovazione nel settore vitivinicolo.
  • Affrontare il problema del passaggio generazionale nelle imprese agricole istituendo delle forme di incentivo sotto forma di sgravi nei tributi locali e/o occasioni di formazione per gli agricoltori under 40.