7. CITTÀ INTELLIGENTE E MOBILITÀ

La traccia che guiderà il nostro lavoro in questo ambito così trasversale e strategico sarà l’Agenda2030 per lo Sviluppo Sostenibile e i 17 obiettivi in esso contenuti.
Qualsiasi progetto, infatti, per essere sostenibile in termini ambientali ed economici, non può prescindere dall’attenzione all’ecosistema in cui si realizza e dalla sua capacità di innescare processi
virtuosi.
Il punto chiave che dovrà guidare i processi e gli interventi nei diversi ambiti deve diventare l’accessibilità. Una città accessibile a 360 gradi signifi ca una città vivibile con un sistema di mobilità a misura di persona, che accresca le attività della città, così che i cittadini possano riappropriarsi degli spazi urbani. Ma signifi ca anche una città dove tutte le persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale possono fruire degli spazi in sicurezza e autonomia.
Questo obiettivo sarà da perseguire anche attraverso la creazione di una delega specifi ca alla Smart City, per affrontare con questa visione temi chiave come il trasferimento tecnologico, l’agenda digitale, lo sviluppo sostenibile, l’innovazione sociale, il rapporto tra università e imprese, la diffusione di una mentalità creativa di comunità.
La città deve ripartire dalla mobilità sostenibile, anche attraverso l’aumento dei percorsi ciclabili e la connessione di quelli esistenti. Vanno colte fin da subito le opportunità offerte dagli incentivi dedicati a questo settore, dando ai cittadini la possibilità di scegliere il proprio sistema di mobilità, fra quello pubblico e quello privato, fornendo possibilità diverse e soluzioni efficaci, come ad esempio
il bike to work.
Una città intelligente promuove e sostiene la conciliazione vita-lavoro: questo potrà essere fatto ad esempio attraverso la creazione sportelli che favoriscano l’ascolto e il supporto per i neo genitori.

ALCUNE PROPOSTE:

  • Stazione dei treni: apertura immediata del primo stralcio di lavori che permetterà di realizzare, attraverso un reale processo partecipativo, nell’area della stazione FS, una nuova autostazione per le corriere e la riqualifi cazione della rotonda e dell’intera area prospiciente la stazione. Operare attivamente per consentire di arrivare alla realizzazione di un sottopasso, così come già realizzato in diverse città limitrofe come Imola (sottopasso ciclabile) e Ravenna (II sottopasso) che permetterà di ripensare e riprogettare l’intera area a nord della stazione.
  • Concretizzare gli obiettivi individuati dal PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile), dedicando finanziamenti stabili per la sua piena attuazione. Nell’ambito del PUMS dovranno essere implementate, in tempi rapidi, misure per eliminare, o quantomeno ridurre, il traffico pesante nel centro abitato, a questo fine:
    • In particolare occorre sfruttare la straordinaria opportunità dei nuovi fondi europei (Recovery Fund) per costruire insieme alla Regione Emilia Romagna delle nuove opportunità per la mobilità sostenibile, sia dei cittadini sia delle merci (opportunità che dovranno essere coerenti anche con il PRIT – Piano Regionale Integrato dei trasporti in corso di approvazione); in questo ambito dovrà essere verifi cata la fattibilità di tangenziale o circonvallazione a valle, avendo cura di limitare il più possibile la costruzione di nuovi tratti stradali ed integrando quelli esistenti, limitando così al massimo il consumo del suolo.
    • Vanno trovate misure per evitare che troppi mezzi pesanti transitino sulla via Emilia verso le zone industriali, in particolare sul cavalcavia. Sarà esaminata una possibile limitazione al traffi co pesante all’interno del perimetro urbano, promuovendo la mobilità su ferro e autostradale.
  • Per il trasporto pubblico locale il PUMS deve essere lo strumento da attuare, ma è necessario un impegno ulteriore per verifi care la fattibilità di utilizzo di un sistema di rete ferroviaria utilizzando le tratte esistenti per la mobilità sull’asse Granarolo – Faenza – Errano.
  • Riorganizzazione del trasporto pubblico di collegamento delle frazioni, potenziando e rimodulando i servizi attualmente in funzione.
  • Valutare la riorganizzazione di un servizio di bike sharing: un servizio di biciclette elettriche condivise a integrazione di una ristrutturata rete di postazioni di biciclette tradizionali in un quadro più complessivo di intermodalità.
  • Piste ciclabili: dare continuità ai tratti già esistenti promuovendo collegamenti tra le piste ciclabili esistenti creando una rete virtuosa e stabile. Realizzare l’anello ciclabile oggetto di recente proposta al consiglio comunale. Ovunque possibile, valutare l’ombreggiamento con alberi al servizio della ciclabile.
  • Realizzare la Consulta della Bicicletta, con le associazioni che si occupano di mobilità sostenibile.
  • Creare una Velostazione, inserita nel progetto di rigenerazione della stazione dei treni.
  • Installare nuove rastrelliere per biciclette, sia per migliorare il decoro urbano che per contrastare la piaga del furto delle bici.