8. INCLUSIONE, DIRITTI E PARTECIPAZIONE

Promuoviamo una Faenza inclusiva, nella quale ogni cittadino deve avere le stesse opportunità e deve avere il diritto di poter essere parte attiva della comunità.
Le persone esprimono bisogni e necessitano di diverse tipologie di sostegno che possono e devono essere intercettati, compresi e risolti da una amministrazione attenta e orientata alla tutela della propria comunità. Questa attenzione deve poter partire da una reale partecipazione dei cittadini, in modo da individuare le reali necessità e le migliori soluzioni in modo condiviso.
Serve un ragionamento organico sulla disabilità, non solo dal punto di vista socio-sanitario, ma anche come un diritto all’inclusione sociale, ad esempio la progettazione di forme di abitazione in autonomia, anche in ottica di una soluzione per il “dopo di noi”.
Andranno messe in campo azioni positive volte a rimuovere le discriminazioni presenti nell’attività del Comune di Faenza e negli enti ed aziende partecipati e controllati, promuovendo l’adozione di un Codice etico antidiscriminatorio.
Va rafforzato l’impegno dell’amministrazione nell’attività di prevenzione e di contrasto alla violenza di genere contro le donne: dobbiamo favorire politiche di educazione al rispetto e alla valorizzazione delle differenze di genere, tramite percorsi formativi ed iniziative pubbliche coordinati dall’Ufficio Politiche e cultura di genere; unite al potenziamento del sostegno alle donne vittime di violenza
o a rischio di maltrattamento.
Crediamo che sia fondamentale rendere concretamente operativo il Tavolo delle Fragilità, che coinvolge trasversalmente i soggetti che operano a tutela (Servizi sociali, Azienda USL, Azienda per i Servizi alla Persona, Terzo settore, Caritas) per farne uno spazio vero di co-progettazione.

ALCUNE PROPOSTE

  • Istituire un fondo cittadino di avviamento al lavoro per persone in condizione di fragilità economica e vulnerabilità, che ne faciliti il loro ingresso nel mondo del lavoro.
  • Riattivare il S.i.i.l (Sostegno integrato inserimento lavorativo) confrontandosi con le competenze del territorio e i lavori di ricerca svolti in tema di lavoro degno per promuovere l’inserimento occupazionale delle fasce più fragili;
  • Adozione di un PEBA, Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
  • Promuovere e facilitare un progetto di co-housing intergenerazionale, da sviluppare in ottica di progettazione partecipata. Una condivisione di spazi, attrezzature e risorse che agevoli la socializzazione e il mutuo aiuto.
  • Realizzazione di un bilancio di genere del Comune di Faenza: uno strumento che attraverso l’elaborazione di dati, analisi e statistiche consente all’amministrazione di valutare se i propri servizi contribuiscono o meno alla riduzione delle disuguaglianze di genere.
  • Puntare sull’inclusione e la cittadinanza attiva, coinvolgendo la consulta degli stranieri e le tante associazioni di volontariato, laiche e interreligiose, attive sui diritti.