Programma

PREMESSA

Il programma della coalizione di Centro-Sinistra nasce da un lavoro di squadra che vuole realizzare un progetto profondo per la Città, affrontando senza paure le sfide della fase storica che stiamo vivendo.
Sfide che richiedono un cambio di passo e un metodo di lavoro collegiale che vada oltre un sem plice accordo tra partiti e movimenti: da qui la necessità – e l’opportunità – di dare vita insieme a un progetto in grado di garantire nuove idee e nuove parole chiave a tutta la nostra comunità.
Idee e parole chiave necessarie se vogliamo mettere in atto scelte coraggiose per sviluppare e far crescere la nostra Città, con politiche e strategie anche “fuori dagli schemi”, fuori da percorsi e metodologie non più attuali. In uno scenario in continua evoluzione, la politica deve farsi carico di trovare nuovi modelli di guida e indirizzo del territorio, non solo nella forma o nella riorganizzazione, ma anche e soprattutto nella sostanza.
In questo momento abbiamo due sfide da affrontare, che hanno una loro autonomia e connessione.
La prima sfida è subito: non avremo i “100 giorni” e su molti temi bisognerà essere pronti ad agire nell’immediato per rispondere ai rapidi cambiamenti di questi e dei prossimi mesi. Si tratta, ad esempio, di ambiti quali la scuola, le imprese, la ripartenza delle attività sportive e culturali, la gestione della situazione socio-sanitaria attuale e di una nuova eventuale fase di emergenza legata al Covid-19.
La seconda sfida è quella del medio periodo. Il progetto che vogliamo costruire dovrà dare risposte a criticità storiche di Faenza e a nuove criticità, legate anche alla “rivoluzione” Covid-19, in cui la questione ambientale dovrà essere sempre più centrale e trasversale agli altri ambiti, per strin gere così un nuovo patto intergenerazionale e per costruire una città nuova, che oggi abbiamo in prestito e che dovremo restituire – migliore – alle generazioni future.
Da queste due sfide passa la costruzione di una Faenza nuova da ideare e realizzare nel contesto di un’epoca diversa dalla precedente, in cui il Pubblico deve trovare nuova centralità quale bene comune e strumento di innovazione per una buona amministrazione, attraverso un dialogo costruttivo con il tessuto produttivo, sociale e associativo.
Vogliamo che Faenza diventi una città accessibile, con meno burocrazia, con una mobilità sostenibile ed effi ciente, con servizi facilmente fruibili, con cultura e culture diffuse e originali, con spazi in grado di favorire la socialità a tutte le generazioni, senza barriere architettoniche e di pensiero. Una Città più attraente per giovani lavoratori e giovani imprese, amica dei bambini e dei loro nonni; ben collegata con le reti materiali e immateriali del nostro territorio; accessibile da studenti e lavoratori fuori sede.
Vogliamo prenderci cura del nostro territorio, dei suoi abitanti e del suo futuro, sostenendo fermamente tutto ciò che favorisce un incremento demografico. Le famiglie sono al centro della nostra comunità: è essenziale sostenerle e stimolarle per fare in modo che in Faenza trovino un luogo dove crescere, con particolare attenzione alle famiglie con bambini, anziani, con specifiche esigenze, disabili o altre forme di fragilità, aiutandole nella loro vita quotidiana. Vogliamo promuovere nuove misure di conciliazione tra vita e lavoro che consentano a tutti i futuri genitori di poter serenamente progettare la crescita della propria famiglia.
Vogliamo una comunità inclusiva, nella quale nessuno deve essere lasciato indietro. Faenza dovrà avere cura della fragilità e della vulnerabilità, consapevoli che questo sia efficace termometro con il quale misurare il grado di salute di una comunità. Terza età, disabilità, diffi coltà economica sono le prime zone d’ombra che l’amministrazione dovrà illuminare col suo operato.
Sono questi solo alcuni dei tratti principali attraverso i quali vogliamo realizzare insieme e con coraggio questo nuovo inizio per la Città.
Un percorso che, attraverso idee e azioni concrete, vuole dare vita a una Faenza più forte, nella quale non ci si arrende alle sfide del presente ma si trovano insieme soluzioni per superarle, trasformando quella che prima chiamavamo ‘crisi’ in ‘opportunità’.
Opportunità nuove, vere e per tutti.

I PUNTI DEL PROGRAMMA