


Faenza non è mai stata ferma
L’abbiamo vista affrontare momenti difficili, cadere e rialzarsi, unita nella ricostruzione.
È da qui che vogliamo partire: da quello che siamo, da ciò che abbiamo imparato, dalla forza concreta di chi ogni giorno si prende cura degli altri.
Immaginiamo una città che continua a muoversi, con i piedi per terra e lo sguardo aperto all’Europa.
Una Faenza più giusta, più sicura, più vicina alle persone.
1. territorio, ambiente e infrastrutture
una città più sicura, sostenibile e moderna
Sicurezza idrogeologica
Realizzazione veloce delle casse di espansione, manutenzione del territorio, sollecitazione continua su Stato e Regione per opere indispensabili, collaborazione con agricoltori “custodi del territorio”.
Stop consumo di suolo
Zero nuovo cemento: rigenerazione aree dismesse, più verde urbano e suoli “drenanti“ per assorbire l’acqua.
Infrastrutture strategiche
Circonvallazione nord, nuovo scalo merci, sottopassaggio stazione FS verso via Filanda con parcheggio per liberare il centro dal traffico.
Mobilità sostenibile
Parcheggi scambiatori e multipiano, bus gratuiti, percorsi più efficienti, bicipolitana e incentivi bike to work.
Energia e rifiuti
Pannelli fotovoltaici anche in centro, comunità energetiche, tariffa puntuale: chi meno inquina meno paga. Raccolta rifiuti più semplice.
Decoro urbano
Più pulizia e manutenzione, nuovi bagni pubblici, cittadini protagonisti con patti civici.
2. sanità, welfare, scuola e diritti
una comunità che si prende cura di sè stessa
Sanità territoriale
Casa della Comunità, più servizi di prossimità, valorizzazione del nostro ospedale.
Sicurezza urbana
Potenziamento telecamere e varchi targhe, vigile di quartiere, prevenzione del disagio giovanile.
Scuola e formazione
Piano dell’offerta formativa del territorio, investimenti continui per ambienti sicuri e moderni.
Università e studenti
Nuovi studentati e più servizi per attrarre e trattenere giovani.
Lavoro e diritti
Salario minimo e parità salariale negli appalti pubblici.
Casa
Agenzia Casa Viva potenziata, più alloggi accessibili (ERS), riqualificazione ERP.
Famiglie e welfare
Nidi d’infanzia gratuiti e azzeramento liste d’attesa, sostegno ai caregiver, servizi più vicini alle persone.
Donne e parità
Contrasto alla violenza di genere, più supporto ai centri antiviolenza, conciliazione vita-lavoro.
Sport e salute
Nuovi impianti e aree verdi attrezzate, sport accessibile a tutti.
Giovani
Nuovi spazi (ex Agenzia Entrate, ex Cova), sportelli potenziati, scuole aperte il pomeriggio, aula studio h24.
Vita notturna
Piano della notte: navette, illuminazione, servizi.
Partecipazione
Quartieri protagonisti, patti civici, consulta cittadini stranieri.
Associazionismo
Più supporto al volontariato e alle realtà locali.
Cultura della pace
Educazione alla pace e progetti per i giovani.
3. sviluppo economico e cultura
attrattività, lavoro e identità
Economia e innovazione
Sostegno a ceramica e materiali avanzati, sviluppo del Tecnopolo e nuove imprese.
Centro storico
Incentivi ai negozi, riuso degli spazi sfitti, centro sempre più attrattivo e accessibile.
Palio e tradizione
Valorizzazione del Palio come motore sociale, turistico ed economico.
Cultura diffusa
Riqualificazione Biblioteca Manfrediana, nuovi spazi culturali, rete tra musei ed eventi.
4. città diffusa, agricoltura e innovazione
servizi e opportunità per tutto il territorio
Quartieri e frazioni
Più servizi nelle periferie, quartieri con poteri reali, cooperative di comunità.
Agricoltura
Innovazione, sostenibilità, filiera corta e valorizzazione del territorio.
Comune più semplice
Meno burocrazia, sportello unico per cittadini e imprese, amministrazione “alleata”.
Digitale per tutti
Supporto agli anziani e accesso facile ai servizi online.
5. faenza connessa
più forte in rete, a livello locale ed europeo
Unione dei Comuni
Servizi più efficienti e coordinati tra i Comuni.
Trasporti ferroviari
Valorizzazione di Faenza come nodo strategico per persone e merci.
Sinergie territoriali
Collaborazione con Imola e Ravenna per sviluppo e turismo.
Ambiente e turismo
Sviluppo Parco Vena del Gesso e territori naturali.
Faenza internazionale
Sviluppo rete UNESCO e promozione della città nel mondo.
Le Liste della Coalizione







Massimo Isola
Sono Massimo Isola, ho 51 anni e, nonostante sia originario di Casola Valsenio, da oltre vent’anni ho scelto Faenza come casa.
Mi sono laureato a Bologna in storia contemporanea con 110 e lode, per poi decidere di svolgere la professione di giornalista e occuparmi di relazioni pubbliche. La mia carriera si è sviluppata tra il mondo delle istituzioni e quello culturale, come assistente parlamentare in Senato e collaborando con le principali testate giornalistiche locali.
Ma è nel legame con il mio territorio che ho affrontato la sfida più grande. Prima come vicesindaco, dedicandomi principalmente alla promozione culturale di Faenza, alla ceramica e al turismo. Poi, dal 2020, avendo l’onore di guidare il Comune di Faenza come sindaco e l’Unione della Romagna Faentina come presidente.
Oltre all’esperienza di amministratore, porto avanti la tradizione artigiana della mia terra come Presidente dell’Associazione Italiana Città della Ceramica e della Strada europea della ceramica.
Ho cambiato veste, ma non lo sguardo: servo la città con la responsabilità del sindaco ma con l’insaziabile curiosità del giornalista, abituato a documentarsi e a non fermarsi mai alle sole apparenze.











